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"Orsuro" Côtes de Provence AOP Rosé 2024
"Orsuro" Côtes de Provence AOP Rosé 2024

16,00 EUR 13,50 EUR

«Orsuro è la brezza fresca che, dal Mont‘Sainte‘Victoire, scende fino a raggiungere il nostro bic...
«Orsuro è la brezza fresca che, dal Mont‘Sainte‘Victoire, scende fino a raggiungere il nostro bicchiere: Orsuro è un rosato che rinfresca come il vento da cui prende il nome». Le vigne si trovano a Pourcieux, sulle pendici del Mont‘Sainte‘Victoire, la montagna resa immortale dai quadri di Cézanne. I suoli, poveri e ricchi di ciottoli, drenano rapidamente l'acqua e costringono la vite a radici profonde, producendo grappoli piccoli e ricchi di aromi. Il forte sbalzo termico fra giorno e notte, accentuato dal vento, preserva aciditì e profumi. L'AOP Côtes de Provence, istituita nel 1977 è oggi la più estesa del Sud‘Est francese. All'interno esistono sotto‘zone come Sainte‘Victoire (riconosciuta nel 2005) che valorizzano i terroir più freschi e minerali. Il disciplinare tutela soprattutto i rosati, vero biglietto da visita della regione. Blend di Grenache‘noir, Cinsault, Syrah e Rolle, ossia Vermentino, la vendemmia in questo caso è meccanica e notturna, per mantenere basse le temperature. In cantina si parte con una breve macerazione a freddo sulle bucce e pressatura diretta sotto atmosfera inerte. La fermentazione alcolica avviene in acciaio a bassa temperatura, seguita da un affinamento di circa 5‘mesi in vasche inox per esaltare freschezza e purezza aromatica. Colore rosa pallido con riflessi violacei, al naso rivela un profumo complesso di pesca, agrumi e frutta esotica. In bocca è pieno ma scorrevole, con note di pompelmo rosa e pera e un'aciditì fine che allunga il finale e invoglia il sorso successivo. Pensato per essere bevuto giovane, accompagna carpacci di manzo con scaglie di Parmigiano e - più in generale - piatti estivi a base di pesce, verdure grigliate, sushi o insalate di cereali.
"Rue dell'Inchiostro" Aglianico IGT 2021
"Rue dell'Inchiostro" Aglianico IGT 2021

11,00 EUR 8,90 EUR

Oggi ci troviamo in un angolo della Campania particolarmente affascinante. Siamo nel cuore dell'I...
Oggi ci troviamo in un angolo della Campania particolarmente affascinante. Siamo nel cuore dell'Irpinia, tra Paternopoli e Taurasi, in provincia di Avellino. Qui, tra i 400 e i 500 metri sul livello del mare, su suoli vulcanici, nasce questo rosso di carattere. “Rue' dell'Inchiostro è una chiara citazione francese. La parola Rue, in particolare, ricorderebbe le strade di Paternopoli durante l'occupazione napoleonica. L'Inchiostro, invece, allude al colore viola acceso del vino. Prodotto con Aglianico in purezza, questo vitigno è l'autoctono per eccellenza dell'Irpinia. Ricco di tannini e zuccheri, è capace di sviluppare complessitì e longevitì. Al naso i frutti rossi si alternano a eleganti note orientali di liquirizia e cioccolato, con sentori balsamici e un tocco finale di sandalo. In bocca, invece, si conferma equilibrato: caldo ma non pesante, con tannini morbidi e un finale che resta sul palato. Buono Già oggi, grazie alla sua grande struttura può essere conservato per qualche anno in cantina: nei primi 3–5 anni mostra un carattere fruttato e fresco; a più lunga maturazione tende a sviluppare maggiore complessitì, con nuance terziarie e delicate sfumature tostato-speziate. Vino adatto a tante occasioni, dalla cena con amici a piatti importanti come una tagliata o un arrosto. Ma riesce anche a sorprendere in occasioni più casual: con una pizza ben "strutturata" o un tagliere di salumi e formaggi.
"Cupa del Paradiso" Irpina Falanghina DOP 2023
"Cupa del Paradiso" Irpina Falanghina DOP 2023

12,00 EUR 9,90 EUR

Cupa del Paradiso è la Falanghina "entry-level" di Nativ. Un vino che "parla semplice, ma chiaro"...
Cupa del Paradiso è la Falanghina "entry-level" di Nativ. Un vino che "parla semplice, ma chiaro". E' l'espressione stessa della collina irpina in bottiglia. Con un nome che richiama stradine antiche e panorami campestri, porta subito a pensare a quel "pezzo di Paradiso" fatto di vigneti e campi. Tra Pietradefusi e Grottaminarda, tra i 350 e i 400‘metri sul livello del mare, il terroir è fortemente influenzato dai venti freschi e da terreni argillosi, con qualche traccia di cenere vulcanica, frutto delle antiche eruzioni del Vesuvio. Il disciplinare Irpinia DOP richiede almeno l'85% di Falanghina, ma Nativ esprime il vitigno al 100%, puntando tutto sulla genuinitì. Le uve, raccolte a mano nella seconda metì di ottobre, sono pigiate con delicatezza e fermentate in serbatoi inox a temperature contenute, per preservare aromi e freschezza. Non segue nessun passaggio in legno. Per questo Cupa del Paradiso resta diretto e trasparente, senza stravolgimenti. Una volta versato nel calice, mostra un colore luminoso e invitante. Al naso sprigiona note croccanti di frutta bianca, fiori delicati e un leggero sentore tropicale. In bocca è secco, minerale, con una sapiditì che accompagna bene il cibo, e chiude su una nota morbida ma mai banale. E' un vino che funziona bene in ogni occasione. Dall'aperitivo ai piatti di pesce, come linguine alle vongole, zuppe di mare, fino a pizza o formaggi freschi. Il suo pregio‘ Essere un bianco irpino autentico, senza fronzoli, che dì immediate soddisfazioni.
"Alastro" Menfi DOC 2024
"Alastro" Menfi DOC 2024

13,80 EUR 11,60 EUR

Alastro è figlio della Sicilia più autentica, nell'area del Lago Arancio. Siamo a Sambuca di Sici...
Alastro è figlio della Sicilia più autentica, nell'area del Lago Arancio. Siamo a Sambuca di Sicilia, fra colline che salgono tra i 200 e i 250 metri d'altitudine, respirando la brezza del Canale di Sicilia. I terreni, ricchi di ciottoli calcarei e tocchi di materia organica, riflettono il sole di giorno e trattengono freschezza di notte, regalando grappoli sapidi e carichi di aromi. Dal canto suo il lago artificiale, creato negli anni '50, mitiga il calore estivo e garantisce acqua anche nelle stagioni più secche. Alastro è un bianco costruito al 70% di Grecanico e 30% Sauvignon Blanc, dove il primo fornisce struttura e una bella vena salina, il secondo contribuisce con un tocco erbaceo-agrumato che illumina il bouquet. Le uve, vendemmiate in due tempi - fine agosto per il Sauvignon, fine settembre per il Grecanico - vengono diraspate, pressate con delicatezza e avviate a una fermentazione a bassa temperatura. Il vino, poi, resta sei mesi sulle fecce fini in acciaio, con bâtonnage settimanale per aumentarne la cremositì e la complessitì senza perdere slancio. Nel bicchiere sfoggia un giallo paglierino brillante. Il naso gioca su cedro, melone bianco e fiori di campo, arricchiti da una sfumatura di pera e bosso. Il sorso è vibrante, ma vellutato. Alla freschezza agrumata si affianca una carezza quasi setosa su note di pesca bianca. Su tutto, poi, arriva una piacevole scia salmastra. Il finale è nitido, con un ritorno di erbe mediterranee. A tavola "gioca da titolare" con un'insalata di mare tiepida, un risotto agli asparagi e perfino con un pollo al curry, per gli amanti della cucina d'Oriente.
"Burdese" Menfi DOC 2020
"Burdese" Menfi DOC 2020

21,00 EUR 17,80 EUR

“Burdese', in dialetto siciliano vuol dire “bordolese'. Basta questo per svelare la natura cosmop...
“Burdese', in dialetto siciliano vuol dire “bordolese'. Basta questo per svelare la natura cosmopolita di questo rosso targato Planeta. Un'interpretazione tutta isolana del classico taglio di Bordeaux. I vigneti in questo caso si dividono tra la contrada Dispensa, a pochi chilometri dal mare, e la più alta Maroccoli, che sfiora i 430 metri sul livello del mare. Da queste colline, un tempo battute dai commercianti fenici e poi greci, oggi arrivano micro‘partite di uva che mantengono vivo lo spirito di scambio della costa sud-occidentale. La cuvée di base di Burdese è composta per il 70% di Cabernet Sauvignon che dona struttura, frutto scuro e tannino e per il restante 30% Cabernet Franc che apporta freschezza balsamica e la caratteristica nota erbacea. Le due parcelle vengono vendemmiate manualmente nella prima parte di settembre. Le uve vengono prima diraspate per poi essere avviate a fermentazioni separate in acciaio. Segue una fase di macerazione sulle bucce e la malolattica, completamente svolta. In ultimo il vino matura poi per 14 mesi in barrique francesi di Allier, quasi tutte nuove. Una scelta stilistica ben precisa che contribuisce ad ammorbidire i tannini, aggiungendo tocchi di cacao e liquirizia. Un ulteriore anno in bottiglia completa l'affinamento prima della messa in vendita. Nel calice si mostra di un bel colore rubino fitto con riflessi porpora. Al naso sprigiona ribes nero, prugna sotto spirito e accenni di grafite. Con il passare dei minuti, poi, l'ossigenazione nel bicchiere fa emergere note di rosmarino, cuoio e cioccolato fondente. L'attacco in bocca è pieno, quasi cremoso, bilanciato da una dorsale acida che allunga il sorso verso un finale salino-balsamico, segnato da erbe mediterranee e un eco di amarena. Buono Già oggi, grazie ai suoi tannini fitti e all'elevata concentrazione, Burdese promette una vita in cantina di 12-15 anni. Con il tempo svilupperì tonalitì di tabacco dolce, cedro candito e leggera nota ferrosa che entusiasmeranno chi ama le evoluzioni complesse.
Cerasuolo di Vittoria DOCG 2023
Cerasuolo di Vittoria DOCG 2023

13,20 EUR 11,20 EUR

Se metti un piede nelle sabbie rosse di Dorilli, torni a casa con le scarpe color mattone e il na...
Se metti un piede nelle sabbie rosse di Dorilli, torni a casa con le scarpe color mattone e il naso pieno di profumo di ciliegia: è il primo assaggio, senza bicchiere, del Cerasuolo‘di‘Vittoria‘DOCG firmato Planeta. La tenuta si trova fra il mare e i monti Iblei, nel comune di Acate. Qui il terreno è quasi solo sabbia rossa, leggera, con un prezioso strato tufaceo a novanta‘centimetri che trattiene l'umiditì. Il caldo estivo è mitigato naturalmente da brezze costanti che mantengono le uve fresche. Dal‘2005 il Cerasuolo di Vittoria è l'unica DOCG di tutta la Sicilia, un sigillo che impone rese contenute e proporzioni precise fra i vitigni autoctoni, custodendo così un'identitì inimitabile. Planeta rispetta il disciplinare con un approccio biologico certificato SOStain, puntando su purezza aromatica e sostenibilitì. Il taglio è classico: 60‘% Nero‘d'Avola e 40‘% Frappato. Il primo regala polpa, tannino sottile e un accento balsamico. Il secondo aggiunge succositì di lampone e una speziatura leggera, come un soffio di pepe rosa. Insieme formano una coppia affiatata. Vendemmia a settembre innoltrato, i grappoli refrigerati, vengono pigiati e avviati in tini d'acciaio da 114‘170‘ ettolitri. Ha così inizio la fermentazione alcolica, seguita da 13‘15‘giorni di macerazione. Poi malolattica e affinamento, sempre in acciaio, fino all'imbottigliamento a luglio. Nel calice è rubino trasparente con riflessi cerasa. Il naso richiama la fragole di Marsala, il melograno, il gelso e tocchi orientali di coriandolo e sandalo. In bocca è scorrevole. Amarena e carruba si manifestano fin subito, con un tannino setoso e una chiusura sapida che richiama anche note di pepe nero.
"Cometa" Menfi DOC 2023
"Cometa" Menfi DOC 2023

26,00 EUR 22,00 EUR

Sapete qual è il segreto di un grande vino bianco capace di far girare la testa ai sommelier di t...
Sapete qual è il segreto di un grande vino bianco capace di far girare la testa ai sommelier di tutto il mondo‘ A volte è un viaggio inaspettato. Un vitigno che trova la sua vera casa lontano dalle origini. Ed è proprio quello che è successo al Fiano in Sicilia. E Cometa di Planeta ne è la prova vivente. Ma procediamo con ordine. Menfi, cuore della Sicilia sud-occidentale. Qui il sole accarezza dolcemente i vigneti di Dispensa e Gurra, a circa 75 metri sul livello del mare. La brezza marina porta con sé profumi inebrianti, mentre i terreni calcareo-argillosi donano ai grappoli un carattere unico e inconfondibile. Proprio qui Planeta, famiglia con una storia agricola che affonda le radici nel 1500, ha avuto la felice intuizione di portare il nobile Fiano, vitigno di origine campana, coltivandolo con la stessa dedizione che li ha resi un punto di riferimento nella sostenibilitì e nell'agricoltura biologica, seguendo il protocollo SOStain. Cometa è quindi prodotto al 100% da uve Fiano, vitigno, noto per la sua spiccata aciditì e sapiditì che regala al vino una straordinaria capacitì di invecchiamento e una complessitì aromatica sorprendente. Ogni sorso rivela il lavoro meticoloso in vigna, dove la vendemmia avviene a fine agosto per catturare la freschezza ottimale dei grappoli. Dopo la vinificazione, una piccola parte della massa matura in barrique, per poi affinare per alcuni mesi, sia in acciaio che in botti grandi e tonneaux. Questo affinamento sulle fecce fini contribuisce a sviluppare una complessitì e una morbidezza che rendono il Cometa un vino di rara armonia. Giallo paglierino carico, impreziosito da riflessi verdolini che anticipano la sua freschezza, al naso rivela un'esplosione di profumi: dalla macchia mediterranea ai sentori agrumati di mandarino e pomelo, fino a note più delicate di camomilla, fieno, pesca bianca e una sorprendente sfumatura di menta piperita. In bocca si rivela vibrante e minerale, con una sapiditì avvolgente che pulisce il palato. Intenso e al contempo equilibrato, con un finale lungo e persistente che richiama albicocche mature e una piacevole nota di basilico.
"Contrada Taccione" Bianco Etna DOC 2023
"Contrada Taccione" Bianco Etna DOC 2023

22,00 EUR 19,00 EUR

L'Etna Bianco DOC Contrada Taccione di Planeta è un esempio perfetto di come la forza del vulcano...
L'Etna Bianco DOC Contrada Taccione di Planeta è un esempio perfetto di come la forza del vulcano possa trasformarsi in freschezza e carattere in bottiglia. Ma procediamo con ordine. Siamo a circa 700 metri sul livello del mare, sul versante nord dell'Etna, nella contrada Taccione. Qui i terreni vulcanici sono ricchi di sabbie e pietre laviche, e l'escursione termica tra il giorno e la notte è notevole. Queste condizioni aiutano le viti a maturare lentamente, conservando aciditì e aromi intensi. In questa zona tradizionalmente si realizzavano le “nevère', antiche fosse di pietra dove si stipava la neve durante l'inverno per conservarla tutto l'anno. L'Etna Bianco DOC, il blend è dominato dal Carricante con l'aggiunta di una piccola percentuale di Catarratto. Insieme esprimono al meglio l'identitì vulcanica del suolo. Le uve sono raccolte manualmente a metì ottobre, con grande attenzione per selezionare i grappoli migliori, destinati a preservare equilibrio e struttura. In cantina la vinificazione è guidata dalla volontì di rispettare la purezza del frutto. Si parte con una fermentazione a temperatura controllata in acciaio inox per mantenere intatte le note fresche e aromatiche, seguita da un affinamento, sempre in acciaio, per valorizza la mineralitì senza appesantire il frutto. L'altitudine e la cura in vigneto fanno il resto, con rese moderate che concentrano l'essenza della terra lavica. Nel calice si presenta di un bel colore paglierino chiaro e luminoso. Al naso offre un bouquet delicato e fragrante, con sentori di agrumi freschi, mela verde e un accenno di erbe aromatiche come la salvia. Il sorso è vivace, con una trama fresca e sapida che richiama la pietra focaia e una chiusura pulita e lunga che lascia una piacevole sensazione di equilibrio e leggerezza. E' perfetto con piatti di mare semplici e raffinati, come un'orata al forno con limone e rosmarino, o con antipasti di verdure grigliate. Interessante la combinazione con formaggi freschi a pasta molle, come la ricotta, che trova nel vino un partner ideale per la sua leggerezza.
"Eruzione 1614" Carricante Sicilia DOC 2022
"Eruzione 1614" Carricante Sicilia DOC 2022

25,00 EUR 21,00 EUR

Cosa succede quando un vitigno abituato all'aria di montagna decide di mettere radici su un vulca...
Cosa succede quando un vitigno abituato all'aria di montagna decide di mettere radici su un vulcano ancora vivo‘ Nasce un bianco dall'energia tellurica, scolpito nella pietra lavica. Ecco a voi Eruzione‘1614, Sicilia DOC‘Carricante di Planeta. Ci troviamo nella contrada Sciaranuova, versante nord dell'Etna. Qui si trova la colata dell'eruzione più lunga di sempre, ben dieci anni, dal‘1614‘al‘1624. Si fermò a pochi passi dall'attuale vigneto, lasciando un tappeto di sabbie nere cariche di minerali. Le viti prosperano fra‘820‘e‘860‘metri, accarezzate da brezze marine che risalgono la vallata dell'Alcantara e da notti frizzanti che fissano aciditì cristalline. Chi passeggia fra i filari scorge ancora, incastonate nel basalto, antiche “nevère' dove un tempo si stipava la neve dell'Etna per rinfrescare le vivande nelle locande di Catania: un piccolo museo a cielo aperto che ricorda il legame secolare fra uomo e vulcano. 100‘% Carricante, figlio di rese contenute (circa‘70‘q/ha) e raccolta tardiva, nella seconda parte di ottobre. Questo permette agli acini di sviluppare aromi complessi senza perdere slancio. In cantina si gioca di finezza: cassette refrigerate a‘8‘°C, diraspatura soffice, pressatura leggera e fermentazione a‘temperatura controllata in acciaio. Il vino sosta poi sui lieviti fini fino a giugno, con bâtonnage calibrati che aggiungono materia ma non fa alcun passaggio in legno per raccontare il vulcano senza filtri. Giallo delicato, appena venato di paglia, il primo impatto olfattivo è tattile: pietra focaia bagnata, gesso, scorza di cedro, mela verde, sambuco e un tocco di cera d'api. In bocca si rivela vibrante, con un ingresso setoso, un cuore sapido e una chiusura lunghissima su arancia amara e mandorla fresca. A tavola esalta un cous‘cous di pesce spada e verdure, gamberi rossi alla piastra e risotti freschi alle verdure.
"Eruzione 1614" Nerello Mascalese Sicilia DOC 2021
"Eruzione 1614" Nerello Mascalese Sicilia DOC 2021

25,00 EUR 21,00 EUR

Lo “scricchiolio' della lava sotto i piedi è il suono che accoglie chi sale a Sciaranuova, sul ve...
Lo “scricchiolio' della lava sotto i piedi è il suono che accoglie chi sale a Sciaranuova, sul versante nord dell'Etna. Qui Planeta, con il suo Eruzione‘1614 Nerello‘Mascalese, trasforma una colata millenaria in un rosso di slancio minerale e fascino vulcanico. Il vigneto poggia su sabbie nere nate dall'eruzione più lunga mai registrata, durata dieci anni fra il‘1614‘e il‘1624. Qui, a oltre‘800‘metri, l'escursione termica fra giorni luminosi e notti frizzanti “cesella' gli acini. Tutt'intorno, vecchie “nevère' in pietra ricordano quando la neve dell'Etna rinfrescava i mercati di Catania. L'aria profuma di macchia e resina di pino, un habitat che ha convinto Planeta a scommettere su un vitigno duro a morire come il Nerello‘Mascalese, capace di raccontare il vulcano con la precisione di un sismografo. Uve raccolte a mano a‘ottobre, quando la maturazione lenta fissa colore, profumi e quella trama tannica sottile che fa scuola. Arrivate in cantina le uve passano in cella a‘10‘°C, poi fermentano a‘temperatura controllata in acciaio. Il cappello resta sommerso fino a 35‘giorni con follature manuali. Dopo la pressatura verticale e la malolattica in inox, il vino riposa 12‘mesi in botti di rovere di varia capacitì: abbastanza per levigare i tannini, non tanto da coprire la voce del terroir. Nel calice sfoggia una veste rubino brillante, al naso emergono incenso, hibiscus, finocchietto selvatico e note di pietra focaia. La frutta rossa, lampone e ribes, arriva in seconda battuta, impreziosita da un soffio di cera d'api. In bocca è scattante, con un ingresso morbido, un cuore succoso di melograno e arancia sanguinella. Il tannino fine allunga il passo e apre a un finale salino‘ematico che invita al bis. Buono Già oggi, grazie alla sua struttura agile e all'aciditì vivace, questo vino assicura un'evoluzione di 8‘12‘anni. Col tempo affioreranno nuance di tabacco biondo, radice di liquirizia e grafite, senza perdere la freschezza di quota.
"Eruzione 1614" Pinot Nero Terre Siciliane IGT 2022
"Eruzione 1614" Pinot Nero Terre Siciliane IGT 2022

44,00 EUR 38,00 EUR

Dieci anni di lava ininterrotta: così l'Etna, fra il‘1614‘e il‘1624, scrisse la sua eruzione più ...
Dieci anni di lava ininterrotta: così l'Etna, fra il‘1614‘e il‘1624, scrisse la sua eruzione più lunga. Oggi quelle colate pietrificate nutrono le radici di un Pinot Nero fuori dagli schemi, capace di colpire anche con chi pensa che il grande rosso vulcanico debba per forza chiamarsi Nerello. Ci troviamo a quasi 900‘metri di quota, nella contrada Sciaranuova di Castiglione di‘Sicilia. Qui le viti affondano in sabbie nere ricchissime di minerali. Il clima è da montagna più che da isola: giornate luminose, notti fresche, brezze che asciugano le uve e allungano la maturazione. Qui Planeta ha piantato un piccolo clos di Pinot per dimostrare che la Sicilia sa giocare anche "in trasferta' con i vitigni d'Oltralpe. Cloni borgognoni, innestati su portainnesti adatti ai suoli vulcanici, regalano grappoli radi e acini minuti; la resa è volutamente bassa per concentrare aromi e freschezza. Raccolta manuale a fine settembre, in cassette piccole con immediata refrigerazione. In cantina, i grappoli diraspati fermentano in tonneaux aperti a temperatura controllata con follature delicate. Segue una macerazione di dodici giorni e pressatura tradizionale a torchio verticale. L'affinamento dura sei mesi in tonneaux di terzo passaggio, poi riposo in acciaio. Una scelta leggera pensata per lasciar parlare il terroir senza eccessi di legno. Nel calice risplende di un rubino trasparente. Il naso gioca su sfumature di selce bagnata, grafite e un frutto scuro, come prugna selvatica, amarena, mirtillo, note di inchiostro e violetta. In bocca è verticale, con un ingresso setoso, tannino fine ma energico, succo croccante che si distende in scia salina, quasi ematica, tipica dei rossi di quota. Il finale, lungo e saporito, lascia una piacevole traccia di erbe balsamiche. Grazie alla sua aciditì naturale e all'estrazione misurata, il vino può evolvere tranquillamente per 10‘15‘anni, periodo in cui la nota ferrosa e la speziatura vulcanica si fonderanno con eleganti richiami terziari di sottobosco e cuoio.
"Eruzione 1614" Riesling Terre Siciliane IGT 2022
"Eruzione 1614" Riesling Terre Siciliane IGT 2022

42,00 EUR 36,00 EUR

È raro trovare un Riesling che racconti la Sicilia con la freschezza di una brezza di montagna e ...
È raro trovare un Riesling che racconti la Sicilia con la freschezza di una brezza di montagna e l'intensitì di un vulcano in attivitì. Planeta con il suo Eruzione 1614 Riesling ci riesce. Un bianco che porta la firma dell'Etna, ma con un carattere unico. Il vigneto sorge nella contrada Sciaranuova, sul versante nord dell'Etna, a un'altitudine compresa tra 820 e 860 metri. Qui, la storia si mescola alla geologia: quella terra scura è il frutto dell'eruzione più lunga registrata sull'Etna, durata dieci anni, dal 1614 al 1624. Le sabbie vulcaniche ricche di minerali insieme alle escursioni termiche importanti, con giorni caldi e notti fresche, creano condizioni ideali per il Riesling, che qui sviluppa aromi complessi mantenendo sempre una piacevole freschezza. Interessante è la presenza, nelle vicinanze delle “nevère', antiche fosse scavate nella roccia vulcanica dove un tempo si conservava la neve per uso domestico e commerciale, un piccolo segno tangibile del passato di questa terra viva. Riesling renano in purezza, le uve, raccolte manualmente tra metì e fine ottobre, provengono da viti allevate su suoli vulcanici molto poveri, con rese controllate per concentrare aromi e aciditì. La vendemmia tardiva permette agli acini di raggiungere una maturazione equilibrata, senza perdere la loro tipica freschezza. In cantina si punta sulla delicatezza. Le uve vengono portate in cella a bassa temperatura (8 °C) e poi fermentano lentamente in acciaio per preservare gli aromi più fini. Il vino resta poi a contatto con i lieviti fino a giugno, con occasionali bâtonnage che donano corpo senza appesantirlo, mentre l'affinamento avviene esclusivamente in acciaio, evitando accuratamente il legno per non coprire il carattere originale del Riesling. Giallo paglierino chiaro, luminoso, al naso emergono note di agrumi come pompelmo e bergamotto, arricchite da richiami di pesca bianca, fiori di acacia e un accenno minerale di pietra focaia. In bocca è fresco e vibrante, con un sorso armonico che bilancia aciditì e sapiditì, chiudendo su un finale lungo e pulito, segnato da una delicata nota amarognola che stimola il palato a un nuovo assaggio. Buono Già oggi, questo Riesling mostra un buon potenziale di invecchiamento che può arrivare fino a 8-10 anni. Col tempo, il suo bouquet guadagna in complessitì, sviluppando sentori di miele, erbe aromatiche e note più mature senza perdere la sua essenza di vino fresco e diretto. Perfetto con piatti a base di pesce, come una zuppa di vongole o un branzino al forno. Si abbina bene anche a formaggi freschi e a ricette leggere con verdure, ad esempio un'insalata di finocchi e arance. Stupisce, infine, con piatti speziati come un curry di gamberi.
Etna Rosso DOC 2022
Etna Rosso DOC 2022

22,00 EUR 19,00 EUR

Cosa c'è di più affascinante di un vino che nasce da terreni modellati dal fuoco e dalla storia‘ ...
Cosa c'è di più affascinante di un vino che nasce da terreni modellati dal fuoco e dalla storia‘ Proprio come questo Etna Rosso DOC di Planeta. Un rosso che racconta l'anima del vulcano più alto d'Europa con equilibrio e carattere. Ma procediamo con ordine. Il vigneto si trova sulle pendici settentrionali dell'Etna, a circa 700-800 metri di altitudine. Qui la terra vulcanica è un mix di sabbie e rocce laviche che, insieme alle forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, creano l'ambiente ideale per la coltivazione di uve di alta qualitì. Il clima, che combina l'energia del sole mediterraneo con la freschezza dell'aria di montagna, aiuta a preservare la freschezza e la complessitì aromatica del vino. Questo rosso targato Planeta è un monovitigno composto al 100% da Nerello Mascalese. Le uve vengono raccolte a mano a metì ottobre, quando raggiungono la maturazione perfetta, dando origine a un prodotto che esprime freschezza e struttura in modo equilibrato. Il vitigno, conosciuto per la sua finezza tannica e la sua capacitì di riflettere il territorio, trova sull'Etna un habitat ideale grazie alla ricchezza minerale del suolo. Fermentazione controllata in acciaio a temperatura controllata per preservare la purezza aromatica. Macerazione di circa 12-15 giorni, durante i quali si effettuano follature delicate per estrarre colore e tannini morbidi. Affinamento di circa 8 mesi in botti di rovere di diversa dimensione che ammorbidiscono la struttura senza coprire il carattere originale del terroir. Nel bicchiere questo Etna Rosso si presenta di un colore rosso rubino brillante, leggero e trasparente. Il bouquet è fine, con note di frutti rossi come ciliegia e lampone, accompagnate da accenni di spezie leggere e un tocco di terra umida che richiama la sua origine vulcanica. In bocca è elegante e scorrevole, con tannini gentili e un finale fresco e sapido che invita a un nuovo sorso, tipico dei vini di montagna. Buono il suo potenziale di invecchiamento: in cantina può tranquillamente aspettare fino a 7-8 anni. Nel tempo, le note fruttate si evolvono in richiami più complessi di tabacco e sottobosco, senza perdere la sua capacitì di rimanere fresco e dinamico.
Frappato Vittoria DOC 2024
Frappato Vittoria DOC 2024

14,00 EUR 11,80 EUR

Vittoria DOC Frappato di Planeta, un rosso leggero nei tannini ma deciso nel carattere. Siamo ad ...
Vittoria DOC Frappato di Planeta, un rosso leggero nei tannini ma deciso nel carattere. Siamo ad Acate, 70‘metri sul livello del mare. Dune di sabbia finissima sopra un banco di tufo che, come una spugna, trattiene l'umiditì per i mesi più aridi. Le escursioni termiche non sono da alta montagna, ma le brezze salmastre accarezzano i filari e mantengono le uve sane. In campagna resistono le “case cubane', casupole di pietra costruite a secco dai braccianti nel XIX‘secolo: minuscole fortezze contro l'afa che oggi sorvegliano vigne biologiche curatissime. 100‘% Frappato, qui i grappoli spargoli e la buccia sottile danno profumi floreali unici, mentre la sabbia favorisce tannini setosi. Viti allevate a spalliera, alta densitì e basse rese. Vendemmia manuale, con cassette refrigerate. In cantina si parte con la diraspatura dolce e la fermentazione in acciaio. Dopo 7‘8 giorni di fermentazione e 10‘13 di macerazione, si prosegue con la malolattica e l'affinamento, sempre in acciaio, fino all'imbottigliamento. Rubino brillante con riflessi violacei, al naso richiama nettissimo la rosa canina, la violetta candita e un soffio affumicato. Poi lampone, melograno e timo limone. In bocca è agile, con un attacco fresco e croccante di fragolina di bosco. Il tannino è finissimo, mentre il finale, salino‘balsamico, lascia la bocca pulita. Da godere giovane, regge senza problemi 3‘4‘anni di maturazione in cantina. Sulla tavola possiamo servirlo con spaghetti all'amatriciana, dove l'aciditì del pomodoro trova un equilibratore naturale nella freschezza del Frappato, o con un goloso Cheeseburger con cipolla caramellata.
Mamertino DOC 2020
Mamertino DOC 2020

19,00 EUR 16,50 EUR

Che cosa lega Giulio Cesare a un promontorio che si estende verso le Eolie‘ Un vino, ovviamente! ...
Che cosa lega Giulio Cesare a un promontorio che si estende verso le Eolie‘ Un vino, ovviamente! Il Mamertino, un tempo calice dell'imperatore, oggi rivive a Capo Milazzo con Planeta. Ci troviamo quasi a livello del mare, nell'oasi di La Baronia. Suoli alluvionali scuri, venati di graniti antichi e impreziositi da un velo di cenere che il vento ruba all'Etna. Fra gli ulivi e i fichi d'India spunta la piccola cantina dove, parte del ricavato, viene usato per sostenere i progetti educativi della Fondazione Barone Lucifero, trasformando in qualche modo il vino in un gesto di solidarietì. La DOC Mamertino, riscoperta solo nel 2004 dopo secoli di oblio, copre appena poche decine di ettari fra Milazzo e i comuni limitrofi. Rese basse, viticoltura quasi artigianale e un disciplinare che protegge la storica coppia Nero d'Avola–Nocera. E' la dimostrazione tangibile che in un'isola famosa per i grandi numeri esistono ancora nicchie preziose da custodire. In campagna, l'approccio è biologico e certificato SOStain, con inerbimenti di orzo e veccia e difesa fitosanitaria ridotta al minimo. La vendemmia è manuale in cassette da 15 kg. Dopo un'attenta cernita i grappoli fermentano in acciaio con frequenti rimontaggi. Terminata la malolattica, il vino riposa poi per dodici mesi in botti di rovere da 25 ettolitri. Un legno che arrotonda senza mascherare, lasciando parlare il territorio. Nel calice brilla di un bel colore rubino intenso con riflessi viola. Il bouquet parte su macchia mediterranea e mirto, poi vira verso more, mirtilli e una carezza di confettura. Sullo sfondo, tocchi di grafite e violetta. In bocca è pieno ma scattante, con un tannino fitto, aciditì salina e un richiamo balsamico che allunga il finale su note di amarena e cacao leggero. Non è un certo un “peso massimo'. E' più un atleta elegante che procede con passo sicuro.
"Sito dell'Ulmo" Menfi DOC 2021
"Sito dell'Ulmo" Menfi DOC 2021

21,00 EUR 17,00 EUR

C'è un castello arabo che, quando il livello dell'acqua del Lago Arancio si abbassa, riaffiora co...
C'è un castello arabo che, quando il livello dell'acqua del Lago Arancio si abbassa, riaffiora come per magia. E' il fortino di Mazzallakkar, sentinella silenziosa di queste sponde sin dall'830 d.C. Proprio qui, fra riflessi d'acqua e brezza salmastra, nasce Sito dell'Ulmo: un Merlot che parla il dialetto siciliano con un accento bordolese inconfondibile. Ci troviamo tra Sambuca di Sicilia e Menfi. Qui i filari destinati all'Ulmo si distendono a circa 195 metri sul livello del mare, su depositi alluvionali ricchi di ciottoli e calcare. I vigneti, piantati nel 1987 sulle rive del bacino artificiale creato negli anni '50, godono di notti fresche che preservano gli aromi e di giornate soleggiate che maturano tannini e colore. Sito dell'Ulmo è Merlot in purezza, nessun taglio, nessun compromesso. Il clone bordolese qui mostra una vena mediterranea irresistibile, con frutto maturo e un tocco balsamico discreto, mentre la bassa resa garantisce concentrazione senza perdere eleganza. La vendemmia è manuale. Le uve, diraspate, restano 14 giorni a contatto con le bucce. Fermentano a temperatura controllata e svolgono la malolattica in acciaio prima di affrontare 14 mesi di barrique di rovere di Allier, metì nuove, metì di secondo passaggio. La lunga maturazione in legno ammorbidisce i tannini senza intaccare il frutto, lasciando che questo si esprima liberamente nel bicchiere. Nel calice brilla di rubino fitto con riflessi viola. Il primo impatto olfattivo regala ribes nero, violetta candita e timo. Poi, con il passare dei minuti, l'ossigeno fa emergere note di grafite, lavanda e un soffio di cacao. Il sorso è denso ma scorrevole. L'attacco dolce di mora cede ben presto il passo a una suggestione sapida, quasi marina. Il finale, lungo e stratificato, intreccia amarena, liquirizia e ricordi di erbe mediterranee. Vino Già godibile oggi, è pensato per evolvere positivamente in cantina. Se ben conservato può certamente riposare in attesa dell'occasione giusta anche 12-15 anni. Con il tempo il timbro fruttato si trasforma in sfumature di tabacco dolce, sottobosco e leggera nota ferrosa, perfette per chi ama i rossi in continua evoluzione.
"Terebinto" Grillo Menfi DOC 2024
"Terebinto" Grillo Menfi DOC 2024

15,00 EUR 12,50 EUR

Il Terebinto è una pianta profumata che cresce spontanea tra i sentieri assolati della Sicilia su...
Il Terebinto è una pianta profumata che cresce spontanea tra i sentieri assolati della Sicilia sud-occidentale e dì il nome a questo Grillo di Planeta. Un bianco che, come la pianta, profuma di macchia mediterranea e restituisce tutta la luce del territorio in cui nasce. Oggi ci troviamo a Menfi, in contrada Bertolino. Qui le vigne sono accarezzate dalla brezza del Canale di Sicilia e affondano le radici in suoli calcarei e sabbiosi, che drenano bene l'acqua e aiutano a mantenere la freschezza anche nelle annate più calde. Il Grillo biologico di Planeta proviene da un vigneto di circa 5 ettari, circondato da ulivi, orti e dalla vegetazione tipica del luogo. In quest'area i Fenici portarono la vite più di 2.500 anni fa e da allora il vino ha continuato a essere parte integrante della cultura locale. Il Grillo, varietà autoctona siciliana, unisce struttura, mineralitì e profumi floreali. Planeta ha scelto una vinificazione in acciaio per preservarne la freschezza e la definizione aromatica. Dopo una breve macerazione pellicolare e una fermentazione a temperatura controllata, il vino sosta per 4-5 mesi sulle fecce fini, con bâtonnage settimanale per arricchirne corpo e complessitì. Nel bicchiere si presenta di un colore giallo paglierino brillante. Al naso spiccano fiori bianchi, scorza di cedro, timo e una leggera nota di mango. Il sorso è pieno ma scorrevole. La freschezza agrumata si accompagna a una piacevole salinitì e a un finale asciutto, in cui ritornano le erbe mediterranee. Sulla tavola è perfetto con un couscous di pesce, dove la sapiditì del vino si lega bene alle spezie o, per un abbinamento “di territorio', con delle busiate al pesto di finocchietto e sarde. Ideale anche con una tempura di verdure e gamberi, grazie alla sua aciditì che ripulisce il palato e bilancia la frittura.
"Nord Est" Vermentino di Sardegna DOC 2024
"Nord Est" Vermentino di Sardegna DOC 2024

12,00 EUR 8,90 EUR

La Gallura non sono solo spiagge da cartolina. Qui, infatti, su colline che oscillano fra 100 e 4...
La Gallura non sono solo spiagge da cartolina. Qui, infatti, su colline che oscillano fra 100 e 450‘metri, le viti affondano le radici in terreni di disfacimento granitico ricchi di potassio: un mix che regala naturale mineralitì ai grappoli del Vermentino. Per questo, nel 1956, ventidue viticoltori unirono le forze e fondarono la Cantina Sociale del Vermentino. Oggi i soci sono 350 e curano circa 600‘ettari. Nord‘Est nasce da una vendemmia manuale alle prime luci dell'alba. In cantina si parte con una pressatura soffice e sgrondo immediato del mosto fiore. Segue una fermentazione in acciaio e qualche mese in contatto con i lieviti fini, con bâtonnage leggero, per regalare volume al vino finito, senza oscurare la fragranza originaria. Nel calice brilla di un bel giallo paglierino, con riflessi verdognoli. Al naso alterna pesca bianca, scorza di limone, rosmarino, ginestra e il tipico eco di mandorla amara. In bocca è teso, asciutto, attraversato da un'onda salina che invita al secondo assaggio. Il finale, pulitissimo, rimanda a frutta a polpa gialla, erbette fresche e sensazioni minerali. A tavola, con questo Vermentino si va a colpo sicuro. Con un crudo di gamberi rossi, ad esempio, dove la dolcezza del crostaceo trova contrappunto nella sapiditì del vino. Ottimo anche con una bella fregola ai frutti di mare o, come aperitivo, in abbinamento a Pecorino sardo semi‘stagionato. Attenzione... crea dipendenza!
"Cocciapazza" Montepulciano d'Abruzzo DOC Riserva 2021
"Cocciapazza" Montepulciano d'Abruzzo DOC Riserva 2021

30,00 EUR 24,90 EUR

Questa etichetta non ha mezze misure: sin dall'apertura del tappo si capisce che siamo davanti a ...
Questa etichetta non ha mezze misure: sin dall'apertura del tappo si capisce che siamo davanti a un vino riserva che punta a stupire. Cocciapazza, Montepulciano d'Abruzzo DOC di Torre dei Beati, arriva da Loreto Aprutino, nel cuore d'Abruzzo, a circa 250‘300‘metri sul livello del mare. Qui, su suoli argilloso‘calcarei, i vigneti godono di un microclima ideale: di giorno le brezze marine mitigano il caldo, di notte l'aria fresca scende dai 3‘000‘m del Gran Sasso, garantendo una benefica escursione termica che favorisce maturazioni lente e aromaticitì intensa. Il nome “Cocciapazza' è il vecchio toponimo della vigna: un richiamo forte alle radici locali dell'azienda. Montepulciano al 100‘%, selezionato da viti con oltre 40 anni, allevate a pergola abruzzese e vinificate solo nei punti a migliore esposizione, la raccolta è manuale e avviene in 3 passaggi per selezionare solo le uve migliori. Fermentazione in acciaio con premacerazione a freddo, quindi macerazione lunga di circa 30 giorni sulle bucce, seguito da un affinamento di 20-22 mesi in barrique (70‘% nuove). Risultato‘ Colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei in gioventù, al naso si scoprono pronunciate note di frutta rossa matura, come susina e amarena, poi ribes e mirtillo, impreziosite da spezie, come pepe nero e liquirizia, cioccolato, tabacco, con un richiamo balsamico sul finale. In bocca è pieno, caldo e avvolgente. I tannini sono setosi, buona l'aciditì e la struttura. Lungo e persistente il finale. Ottimo con carni rosse importanti: arrosti, grigliate, selvaggina, stufati. Perfetto anche con formaggi stagionati.
"Fontana Della Loggia" Falanghina Irpinia DOC 2024
"Fontana Della Loggia" Falanghina Irpinia DOC 2024

12,90 EUR 9,90 EUR

Un angolo d'Italia dove la terra evoca gesta contadine e il vento accarezza le vigne con una deli...
Un angolo d'Italia dove la terra evoca gesta contadine e il vento accarezza le vigne con una delicatezza. E' l'Irpinia, un luogo che vanta una tradizione vinicola profonda, culla di gioielli enologici che sanno sorprendere e conquistare. Ne è un bel esempio questa Falanghina, Irpinia DOC, Fontana della Loggia di Vinosia, un bianco autentico e generoso. Ci troviamo nel cuore della Campania, un territorio di straordinaria bellezza, caratterizzato da colline dolci e valli rigogliose, dove i suoli, spesso di origine vulcanica o argilloso-sabbiosa, sono ricchi di minerali. Queste peculiaritì, unite ad altitudini che possono superare i 400 metri sul livello del mare, creano un microclima ideale per la viticoltura. La Falanghina ha trovato qui il suo habitat d'elezione, esprimendosi con una complessitì e una freschezza uniche. Fontana della Loggia è frutto di una vendemmia rigorosamente manuale, effettuata nella seconda metì di ottobre, per garantire la selezione dei grappoli migliori. In cantina, le uve vengono sottoposte a una pressatura soffice e il mosto fermenta in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata. Questa scelta è fondamentale per preservare la freschezza e la vivacitì aromatica che contraddistinguono questo bianco, permettendo al vino di mantenere intatta la sua natura elegante e profumata. Nel bicchiere rivela un colore giallo paglierino luminoso con lievi riflessi verdognoli e anticipa un'esperienza olfattiva avvolgente e variegata. Al naso, infatti, si riconoscono note complesse e persistenti di agrumi, in particolare lime e pompelmo, arricchite da sentori esotici di kiwi e delicate sfumature floreali di gelsomino, con un sottofondo minerale che ne esalta la finezza. In bocca è piacevolmente secco, fresco e straordinariamente equilibrato, con un'intensa mineralitì. Il finale è pulito e leggermente ammandorlato. Da provare con un crudo di mare o con un trancio di pesce spada alla griglia. Per i più golosi, infine, questa Falanghina è semplicemente perfetta con una mozzarella di bufala campana DOP: un'esplosione di sapori che celebra l'autenticitì del Sud Italia.
"Le Grade" Fiano d'Avellino DOCG 2024
"Le Grade" Fiano d'Avellino DOCG 2024

16,80 EUR 13,90 EUR

Ti sei mai chiesto perché le api dell'Irpinia si radunano sopra certi filari più che altrove‘ Il ...
Ti sei mai chiesto perché le api dell'Irpinia si radunano sopra certi filari più che altrove‘ Il segreto sta nel Fiano, anticamente chiamato Apianum proprio per quella dolcezza che fa impazzire gli insetti più golosi. Tra le colline di San‘Potito‘Ultra, a circa 500‘metri d'altitudine, Vinosia cura il suo cru Le‘Grade su terreni argillosi punteggiati di residui vulcanici ereditati dai vicini rilievi dell'Appennino. L'escursione termica fra giornate ventilate e notti fresche scolpisce acidi vibranti e aromi nitidi, mentre il substrato tufaceo regala quella inconfondibile vena sapida che fa parlare di bianco di montagna. Un aneddoto locale racconta che, dopo il terremoto del 1980, i vignaioli ripiantarono Fiano come simbolo di rinascita: molte delle viti migliori provengono da quelle barbatelle temprate dalle scosse. Le‘Grade è Fiano in purezza. Le bacche compatte donano corpo, mentre la ricchezza del frutto dona un corredo aromatico che non teme il tempo. In cantina si lavora con mano leggera: raccolta manuale a metì ottobre, pressatura soffice dei grappoli interi, illimpidimento a freddo per decantazione statica. La fermentazione procede con lieviti selezionati a temperatura controllata, poi il vino riposa tre mesi in acciaio sui propri lieviti fini prima di un breve affinamento in vetro. Il risultato è “pulito' e contemporaneo, senza snaturare l'anima contadina. Nel calice brilla di un bel giallo paglierino intenso. Al naso il ventaglio olfattivo spazia dalla pera Williams all'albicocca candita, attraversa la citronella e sfuma in mandorla tostata e miele di acacia. Con il passare dei minuti, il contatto con l'ossigeno fa emergere rimandi a fiori di campo, basilico e un tocco fumé. Il sorso è avvolgente ma trainato da una bella freschezza agrumata. Grazie alla spina dorsale acida e al tenore alcolico equilibrato, Le‘Grade si esprime al meglio fra i 2‘e gli 8‘anni, quando le note fruttate evolvono verso miele, camomilla e lievi idrocarburi. Strepitoso con tartare di ricciola marinata al lime, sorprendente con la scamorza affumicata e le zucchine grigliate.
"L'Ariella" Greco di Tufo DOCG 2024
"L'Ariella" Greco di Tufo DOCG 2024

16,80 EUR 13,90 EUR

Immagina un grappolo che cresce su rocce piene di zolfo. E' la magia di L'Ariella, Greco di Tufo ...
Immagina un grappolo che cresce su rocce piene di zolfo. E' la magia di L'Ariella, Greco di Tufo DOCG firmato Vinosia, nato dove la terra fuma ancora sotto forma di tufo vulcanico. Tra le colline di Santa‘Paolina, 550‘metri sul livello del mare, le viti affondano radici in calcare friabile e residui sulfurei che gli antichi viticoltori usavano per “affumicare' i grappoli e tener lontano le muffe. Qui l'escursione termica sfiora i 15‘°C tra giorno e notte, regalando uve spesse e acidi vibranti. Secondo la leggenda, l'uva Greco arrivò in zona nel 1647: Scipione‘di‘Marzo, in fuga dalla peste di Napoli, piantò le prime barbatelle a pochi chilometri da queste parcelle, dando il via al mito irpino. La DOCG Greco di Tufo, istituita nel 2003 è limitata a solo otto comuni e impone rese contenute e almeno l'85‘% di Greco. Vinosia, nello specifico, adotto Greco in purezza, raccolto a mano verso la seconda decade di ottobre. La densitì d'impianto è di circa 3‘000 ceppi per ettaro, allevati a guyot per tenere l'uva ben arieggiata. In cantina si lavora all'insegna della precisione: pigiatura soffice, pressatura dei grappoli interi, illimpidimento statico a freddo. La fermentazione avviene con lieviti selezionati a temperatura controllata, seguita da alcuni mesi in acciaio in contatto con i lieviti fini. Nessun uso di legno. L'obiettivo, infatti, è preservare il carattere roccioso del vitigno. Nel bicchiere brilla di un giallo paglierino con lampi dorati. Il naso parte su mela verde e fiori d'acacia, poi si allarga verso pesca bianca, lime e un tocco di mandorla. Il sorso è teso, croccante, con aciditì viva che trascina note di pompelmo rosa e pietra bagnata; la chiusura, lunga e sapida, lascia un'eco leggermente cremosa. Sulla tavola dì il meglio con piatti saporiti ma non troppo ricchi. Da provare con spaghetti alle vongole, tempura di calamari o un risotto al limone e gamberi.
"Sintonia" Irpinia Bianco DOC 2024
"Sintonia" Irpinia Bianco DOC 2024

12,90 EUR 9,90 EUR

Cosa succede quando metti in perfetta "Sintonia" due voci che cantano all'unisono tra le colline ...
Cosa succede quando metti in perfetta "Sintonia" due voci che cantano all'unisono tra le colline irpine‘ Nasce un bianco che parla la lingua del territorio con un accento fresco e solare. Questa storia comincia fra Santa‘Paolina (550‘m sul livello del mare) e San‘Potito‘Ultra (‘520‘m), borghi sospesi tra i fiumi Sabato e Calore. Qui i filari affondano radici in argille chiare, tufo vulcanico e venature di zolfo, ereditì di giacimenti che un tempo fornivano fino al 5‘% dello zolfo mondiale. Un aneddoto locale ricorda quando, nell'Ottocento, i vignaioli spargevano la "polvere gialla', lo zolfaggio, per difendere i grappoli da funghi e parassiti: una pratica nata proprio in queste miniere a cielo aperto. Sintonia nasce dal matrimonio d'amore tra Greco e Fiano, vendemmiati a mano nella seconda decade di ottobre. Il Greco porta grinta citrina e struttura, il Fiano aggiunge note floreali e morbidezza: due personalitì diverse che qui suonano all'unisono. In cantina si lavora con mano leggera. Pigiatura soffice dei grappoli interi, illimpidimento statico a freddo, fermentazione con lieviti selezionati e alcuni mesi di affinamento in acciaio sui lieviti fini. Il risultato‘ Un calice caratterizzato da un bel colore giallo paglierino brillante. Al naso si intrecciano ananas fresco, mela golden, melone maturo e un tocco di erbe di campo. Poi note di passion fruit ad arricchire il bouquet. In bocca è scattante, bilanciato da polpa fruttata e vivace aciditì. Il finale, lungo e sapido, evoca mandorla dolce e pietra bagnata. Un bianco “universale' che mette d'accordo tutti. Da provare con pesci saporiti come le alici alla griglia o con una bella insalata di pollo agli agrumi. Ottimo con il cous‘cous alle verdure e menta.
"Le Sorbole" Aglianico Campania IGT 2024
"Le Sorbole" Aglianico Campania IGT 2024

11,00 EUR 8,90 EUR

Tra i resti della colonia romana di‘Abellinum ad Atripalda, c'è un terreno vulcanico‘calcareo che...
Tra i resti della colonia romana di‘Abellinum ad Atripalda, c'è un terreno vulcanico‘calcareo che oggi nutre le migliori viti di Aglianico e Piedirosso. Quel suolo antico è la scintilla che accende Le‘Sorbole, un rosso campano capace di parlare al presente con un passato di oltre duemila anni alle spalle. Ci troviamo in Irpinia, un mosaico di colline che vanno dai 300‘ai‘450‘metri sul livello del mare, attraversate dal fiume Sabato e difese dall'Appennino. Un luogo magico per la produzione di vini di carattere. Non stupisce che nel Medioevo il vino d'Irpinia fosse Già merce ambita sulle rotte che collegavano Napoli con l'entroterra. Blend particolare, questo vino è figlio di 90%‘Aglianico e 10%‘Piedirosso. L'Aglianico, spesso definito come il “Barolo del Sud', fornisce struttura, tannino e note di prugna e liquirizia. Il Piedirosso, o Per'e‘Palummo perché il raspo rosso ricorda la zampa del piccione, alleggerisce il sorso con ciliegie fresche e tocchi floreali. Insieme danno vita a un rosso che “ha una marcia in più' senza perdere bevibilitì. Le uve, coltivate su pendii argillo‘calcarei a circa 350‘400‘metri, sono raccolte a mano a ottobre. Segue una macerazione di dieci giorni in acciaio con lieviti autoctoni e completa fermentazione malolattica. Il vino affina quindi tre mesi in vasche d'acciaio per preservare il frutto prima dell'imbottigliamento. Nel calice rivela un bel colore rubino profondo dai riflessi granato. Il bouquet apre su mora selvatica, scorza di arancia sanguinella e sottobosco, poi vira verso tabacco dolce e liquirizia. Il sorso è polposo, animato da tannini vivaci ma levigati. Il finale è succoso, di buona persistenza. Colpisce dritto al cuore. Esalta un ragù napoletano a cottura lenta, accende la sapiditì di una scamorza affumicata alla brace. Per i sostenitori della cucina VEG, da provare anche con un burger vegetale di lenticchie e funghi, dove le note terrose si specchiano nei toni di sottobosco del vino.
"Le Sorbole" Falanghina Campania IGT 2024
"Le Sorbole" Falanghina Campania IGT 2024

11,00 EUR 8,90 EUR

Avete presente quei profumi che fanno pensare subito al sole‘ Le Sorbole, Falanghina di Vinosia è...
Avete presente quei profumi che fanno pensare subito al sole‘ Le Sorbole, Falanghina di Vinosia è proprio così: un bianco che Già al primo sorso sa mettere di buonumore. Perché la sua freschezza non è solo una questione di temperatura: è una vera espressione del territorio da cui proviene. Ci troviamo a Paternopoli, cuore verde dell'Irpinia, un'area collinare nel sud della Campania che non smette di sorprendere chi cerca vini bianchi con carattere. Qui l'altitudine si aggira intorno ai 500 metri sul livello del mare, e l'escursione termica tra giorno e notte è netta. Ideale per sviluppare aromi intensi e mantenere una freschezza naturale. I suoli, ricchi di argille e ceneri vulcaniche, aiutano a trattenere l'acqua e a donare una spinta minerale che si ritrova chiaramente nel bicchiere. La Falanghina è uno dei vitigni più antichi del Sud Italia. Era Già coltivata ai tempi dei Romani e, dopo un periodo di oblio nel Novecento, è oggi tornata a essere una protagonista della nuova viticoltura campana. Falanghina in purezza, dopo una raccolta accurata, le uve vengono pigiate in modo soffice e lasciate macerare per circa 12 ore a bassa temperatura, tra gli 8 e i 10 gradi, per estrarre profumi delicati ma intensi. Seguono pressatura, chiarifica e fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati. Tutto avviene in acciaio, per preservare al massimo la freschezza e la componente aromatica. Nel calice si presenta di un colore giallo paglierino brillante. Al naso è un'esplosione di fiori bianchi, ananas, lime e un accenno di salvia. In bocca è scorrevole e vibrante: l'aciditì tiene alta l'attenzione, la struttura è snella ma presente. Il finale regala una nota sapida che invita subito a un altro sorso. Da provare, oltre che con pesce e crostacei, con una mozzarella di bufala ben fredda: un'accoppiata tutta campana che funziona a meraviglia.
Piedirosso Campania IGT 2023
Piedirosso Campania IGT 2023

13,50 EUR 9,90 EUR

Basta un'occhiata ai tralci per capire l'origine del nome‘Piedirosso: la base del raspo diventa r...
Basta un'occhiata ai tralci per capire l'origine del nome‘Piedirosso: la base del raspo diventa rosso vivo, proprio come le zampette di un colombo in posa sul muretto di campagna. In questo caso le uve arrivano da parcelle collinari intorno a‘Torrecuso, sulle pendici del massiccio Taburno‘Camposauro, “la dormiente del‘Sannio' per la particolare sagoma che ricorda quella di una donna addormentata. I filari, piantati fra 350 e 400‘metri di quota, poggiano su suoli argillo‘calcarei venati di ceneri vulcaniche. Un mix che drena bene l'acqua e infonde al frutto una marcata mineralitì. Inoltre le benefiche escursioni termiche qui superano i 10‘°C fra giorno e notte, preservando aciditì e profumi anche nelle estati più calde. Non a caso la viticoltura in questa zona ha origini antichissime e risale almeno all'epoca longobarda, quando i contadini usavano il vino per pagare i dazi sui pascoli. Piedirosso al 100‘%, questa varietà autoctona in Campania è seconda per diffusione solo all'Aglianico, capace di dare rossi fragranti, di medio corpo e sorprendentemente versatili a tavola. Vendemmia manuale nella prima settimana di ottobre quando i grappoli conservano ancora buona freschezza, in cantina le uve subiscono una macerazione di circa dieci giorni, seguita da fermentazione in acciaio, parzialmente avviata con lieviti indigeni, e svolgimento completo della malolattica. Nessun passaggio in legno. Nel calice il colore è rubino brillante con riflessi porpora. Al naso spiccano ciliegia fresca, fragolina di bosco e una viola appena schiusa, seguite da una leggera traccia ematica e da richiami fumé che rimandano ai terreni vulcanici. Il sorso è scorrevole, con tannino setoso e aciditì ben definita. La chiusura, sapida e pulita, invita subito a un altro assaggio. Favoloso con la pizza marinara, la freschezza del vino sgrassa l'olio e valorizza origano e pomodoro. Perfetto anche con salsiccia e friarielli o la parmigiana di melanzane tiepida.
Chardonnay Italia 2024
Chardonnay Italia 2024

9,00 EUR 6,90 EUR

Un bouquet che profuma di ribes e banana, un mix esplosivo tipico di un bianco italiano che punta...
Un bouquet che profuma di ribes e banana, un mix esplosivo tipico di un bianco italiano che punta alle stelle. Fresco, aromatico e pronto a conquistare il mondo, questo Chardonnay è il compagno perfetto sia per un aperitivo easy con gli amici, sia per una cena da veri intenditori. Elegante e versatile, si fa notare in ogni occasione, dal brunch alla cena chic.
Merlot Italia 2024
Merlot Italia 2024

9,00 EUR 6,90 EUR

Proveniente da un vitigno internazionale famoso per la sua eleganza e complessitì, questo vino ha...
Proveniente da un vitigno internazionale famoso per la sua eleganza e complessitì, questo vino ha trovato in Italia la sua casa perfetta. Con una morbidezza che lo rende inconfondibile, è un vitigno a maturazione rapida, che ama i terreni argillosi in grado di trattenere i nutrienti e rallentare il processo di maturazione, favorendo una crescita equilibrata. Il risultato è un vino elegante e ben bilanciato, con un carattere deciso. Al palato, spiccano note di uva matura appena pigiata, accompagnate da un tannino fitto e strutturato. La bassa aciditì e la grande morbidezza lo rendono davvero piacevole da bere.
Cabernet Sauvignon Italia 2024
Cabernet Sauvignon Italia 2024

9,00 EUR 6,90 EUR

Un rosso di carattere che non teme confronti. Questo vitigno internazionale, originario di Bordea...
Un rosso di carattere che non teme confronti. Questo vitigno internazionale, originario di Bordeaux, è noto per la sua elevata longevitì e complessitì, trovando l'habitat ideale nei fertili terreni sabbiosi che esaltano la sua natura. Il vino che ne deriva è caratterizzato da una struttura robusta, con tannini decisi e un profilo aromatico che spazia dai frutti neri alle note erbacee e speziate. La vinificazione moderna, a basse temperature, preserva la freschezza e gli aromi nativi dell'uva.
"Blangè" Arneis Langhe DOC 2024
"Blangè" Arneis Langhe DOC 2024

22,00 EUR 18,90 EUR

Il Blangè Arneis Langhe DOC di Ceretto è un'espressione elegante e raffinata della varietà Arneis...
Il Blangè Arneis Langhe DOC di Ceretto è un'espressione elegante e raffinata della varietà Arneis, coltivata nel cuore delle Langhe, una delle regioni vitivinicole più prestigiose d'Italia. Questo vino nasce da una selezione accurata delle uve, provenienti da vigneti che godono di un clima ideale e di un terreno ricco di minerali, elementi che conferiscono al vino una freschezza unica e una grande complessitì aromatica. La vinificazione in acciaio, con una fermentazione a temperatura controllata e una criomacerazione leggera, preserva le note fruttate e floreali, evidenziando la purezza e l'eleganza tipiche di questo vino. L'uso di lieviti indigeni e il lungo affinamento sui propri lieviti rendono il Blangè armonioso e ben strutturato, con una mineralitì che lo rende particolarmente versatile in abbinamento a piatti di mare, crostacei o piatti a base di verdure fresche. Il risultato è un vino dal colore giallo paglierino brillante, che al naso si apre con delicati sentori di fiori bianchi, frutta a polpa bianca e agrumi, arricchiti da una leggera sfumatura minerale. Al palato, la freschezza, la sapiditì e l'eleganza si equilibrano perfettamente, creando un vino che conquista per la sua pulizia e la sua lunga persistenza. Il Blangè Arneis è un omaggio alla tradizione delle Langhe, ma anche una visione moderna e biologica della viticoltura, che riflette l'innovazione e la passione di Ceretto per il territorio e il vino.
"Deivai" Terre di Chieti Cerasuolo d'Abruzzo DOC Superiore 2024
"Deivai" Terre di Chieti Cerasuolo d'Abruzzo DOC Superiore 2024

16,00 EUR 12,90 EUR

Nato come omaggio alla terra dei Sanniti, Deìvaì porta con sé il fascino delle antiche divinitì d...
Nato come omaggio alla terra dei Sanniti, Deìvaì porta con sé il fascino delle antiche divinitì della fertilitì e la forza di un territorio vocato al vino. Realizzato da Montepulciano in purezza, racconta la tradizione abruzzese con un'anima moderna e raffinata. Il suo colore rosa ciliegia brillante anticipa profumi intensi di frutta rossa matura, delicate note floreali e leggere sfumature speziate. Al palato si rivela ampio, fresco e armonico, con un finale elegante che richiama la mandorla e la mineralitì della sua terra. Frutto di una vinificazione attenta, con macerazione a freddo e un affinamento sui lieviti di almeno nove mesi, questo rosato esprime complessitì e struttura senza rinunciare alla piacevolezza del sorso. Perfetto con piatti di pesce in salsa rossa, primi raffinati e carni bianche, sorprende anche con abbinamenti più decisi. Un vino che unisce memoria e innovazione, premiato a livello internazionale e pronto a raccontare l'Abruzzo in ogni calice.
Maiolica Terre di Chieti IGP 2023
Maiolica Terre di Chieti IGP 2023

16,00 EUR 12,90 EUR

Un vitigno antico che rischiava l'oblio, riportato alla luce con passione e ricerca: nasce così M...
Un vitigno antico che rischiava l'oblio, riportato alla luce con passione e ricerca: nasce così Maiolica, espressione autentica dell'Abruzzo più vero. Recuperato grazie alla collaborazione con l'Istituto di Viticoltura di Conegliano, oggi vive una nuova stagione di splendore sotto il segno di Cantina Tollo. Il suo rosso rubino tenue rivela aromi di fragoline di bosco e lampone, accompagnati da note floreali e una vibrante freschezza. Al palato è elegante, di medio corpo, con tannini setosi e un finale persistente che unisce modernitì e tradizione. La vinificazione spontanea in acciaio, l'affinamento in parte in anfora e la scelta di non filtrare il vino esaltano autenticitì e carattere, restituendo nel calice la purezza del vitigno. Perfetto con carni bianche, selvaggina o persino con piatti di mare più strutturati, Maiolica è il simbolo di una rinascita: un vino che racconta una storia antica con voce nuova e contemporanea.
Le Clémentin de Pape Clément Rouge 2018
Le Clémentin de Pape Clément Rouge 2018

50,00 EUR 42,90 EUR

Il Clémentin de Pape Clément Rouge 2018 è il “second vin' dello storico Château Pape Clément e ri...
Il Clémentin de Pape Clément Rouge 2018 è il “second vin' dello storico Château Pape Clément e riflette con raffinatezza lo stile della tenuta. Nel calice si apre con profumi complessi di frutti neri maturi – ribes, prugna e mora – intrecciati a note di spezie dolci, tabacco e un elegante tocco minerale. Al palato mostra struttura e profonditì, con tannini setosi perfettamente integrati e una freschezza che dona equilibrio e vivacitì. Il finale è lungo, persistente e leggermente grafitato, a testimonianza del terroir unico di Pessac-Léognan. Un rosso di grande finezza, capace di accompagnare con eleganza carni rosse, piatti in umido e formaggi stagionati, ma anche di sorprendere in abbinamenti più ricercati.
"4 Sorelle" Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG 2024
"4 Sorelle" Ruchè di Castagnole Monferrato DOCG 2024

12,00 EUR 9,00 EUR

Tra le colline morbide e assolate del Monferrato, il Ruchè è un segreto prezioso, conosciuto e cu...
Tra le colline morbide e assolate del Monferrato, il Ruchè è un segreto prezioso, conosciuto e custodito con orgoglio dai vignaioli locali. La linea 4 Sorelle di Bersano lo interpreta con eleganza, raccontando una storia di passione familiare e legame con la terra. Il calice si accende di un rosso brillante dai riflessi violacei, preludio a un bouquet che avvolge con profumi di petali di rosa e delicate note speziate. Al sorso, morbidezza e fragranza si fondono in un equilibrio perfetto, sostenuto da una piacevole vena fruttata e un finale asciutto, pulito, che invita al secondo bicchiere. Nato da vigne curate con attenzione a Castagnole Monferrato, dopo una vinificazione rispettosa e un breve affinamento, esprime la freschezza e l'immediatezza che rendono questo vino irresistibile. Ideale per accompagnare salumi, piatti tipici piemontesi, primi gustosi e carni leggere, è il compagno perfetto anche per grigliate e cene informali tra amici. Un vino che conquista per autenticitì, capace di trasformare ogni momento in un ricordo da condividere.
Champagne Aubry Brut Premier Cru
Champagne Aubry Brut Premier Cru

44,00 EUR 34,90 EUR

Uno Champagne che sfida le convenzioni. Il Brut Premier Cru di Aubry è l'emblema di un grande Cha...
Uno Champagne che sfida le convenzioni. Il Brut Premier Cru di Aubry è l'emblema di un grande Champagne, quando il vino era l'espressione più sincera del suo territorio e del lavoro in vigna. E' come fare un viaggio indietro nel tempo, ma con un'eleganza incredibilmente attuale. Ci troviamo nel cuore della Montagne de Reims, più precisamente nel villaggio di Jouy-lès-Reims, un luogo magico dove la viticoltura è di casa da secoli e secoli. Qui Maison Aubry è tra i pionieri della riscoperta di vitigni antichi e quasi dimenticati della regione. Infatti, oltre ai più celebri Pinot Noir e Chardonnay, nei vigneti di famiglia si coltivano anche l'Arbane, il Petit Meslier e il Fromenteau (Pinot Gris), varianti autoctone che un tempo erano la norma e oggi rendono questo Champagne una raritì assoluta. Questa dedizione alla tradizione, unita a pratiche sostenibili in vigna, permette alla cantina di produrre vini che riflettono in maniera autentica la complessitì di un terroir unico. Classificato come Premier Cru, questo Champagne è un'espressione genuina e equilibrata dello stile della Maison. Nasce da un blend di Pinot Noir, Chardonnay, Pinot Meunier e piccole percentuali di Arbane, Fromenteau e Petit Meslier. La fermentazione avviene in tini d'acciaio con lieviti autoctoni, senza filtraggio. Segue un lungo riposo di quasi tre anni sui lieviti in bottiglia. Questo processo dona al vino una complessitì aromatica e una profonditì ineguagliabili. Al naso regala un vortice di sensazioni: note agrumate di pompelmo e limone che poi si aprono con sentori di frutta a polpa bianca come la mela e la pesca, arricchite da accenni di crosta di pane, nocciola e un tocco di miele d'acacia. In bocca è un'esplosione di freschezza e sapiditì, con una bollicina fine e persistente che accarezza il palato senza stancare. Il finale, lungo e minerale, invita a un altro sorso. Questo vino ha un ottimo potenziale d'invecchiamento. Ben conservato in cantina può evolvere positivamente anche per 5-7 anni. A quel punto rivelerì note più complesse e mature, che amplieranno ulteriormente il suo bouquet. Vero jolly in cucina, non è il solito vino da aperitivo. Da provare con piatti di pesce crudo e formaggi a media stagionatura, per un abbinamento classico ma sempre vincente. Il top, però, lo raggiunge quando viene abbinato a fritti leggeri. La sua freschezza sgrassa il palato e rende irresistibile la combinazione con fritture sia di pesce che di verdure.
Champagne Aubry Rosé Brut Premier Cru
Champagne Aubry Rosé Brut Premier Cru

49,90 EUR 42,00 EUR

Lo Champagne, specie se in versione rosé, può essere molto più di un semplice brindisi. Può infat...
Lo Champagne, specie se in versione rosé, può essere molto più di un semplice brindisi. Può infatti diventare un compagno di viaggio versatile, capace di aggiungere un tocco di eleganza anche a una semplice serata tra amici. Ma procediamo con ordine. Maison Aubry è una storica azienda che nasce nel 1790 con l'intento di fare vini che fossero l'espressione più pura del loro territorio. Oggi, con i vigneti sparsi tra Villers-Marmery e Pargny-lès-Reims, i fratelli Aubry mantengono un approccio che unisce tradizione e innovazione, con un occhio di riguardo per le pratiche sostenibili e la valorizzazione dei vitigni più antichi. Questo rosé Premier Cru, rappresenta un po' il manifesto della filosofia della maison. Chardonnay per il 60%, Pinot Meunier e Noir per il 25%, il 15% restante è rappresentato da vin rouge che dona freschezza, colore e complessitì aromatica. Il processo di vinificazione segue la tradizione più classica, con un tocco "tutto Aubry". L'uva, infatti, viene raccolta a mano e ogni parcella è vinificata separatamente per esaltarne le specificitì. Segue una lunga sosta sui lieviti, per oltre 36 mesi che dona al vino finito una notevole complessitì e una bollicina fine, cremosa e persistente. Nel bicchiere si presenta di un colore rosa tenue e brillante, attraversato da riflessi dorati che si fanno più evidenti man mano che il tempo passa. Il bouquet è ricco di piccoli frutti di bosco, come ribes, lampone e fragolina selvatica, con accenni di rosa e un tocco di agrumi rossi, come l'arancia. Dopo qualche istante, emergono note più complesse di crosta di pane, lievito e nocciola tostata, a dimostrazione della sua lunga permanenza sui lieviti. In bocca è una conferma. L'ingresso è fresco e cremoso, con un sorso sapido e avvolgente che non perde mai in dinamismo. La finezza della bollicina e la sua persistenza si integrano perfettamente con una piacevole aciditì che pulisce il palato, lasciando una scia di sensazioni fruttate e minerali. Questo rosé si presta a tantissimi abbinamenti. Splendido con un carpaccio di tonno, si fa apprezzare anche con formaggi a pasta molle, come un Brie o un Camembert. Se infine volete osare, può essere anche proposto in accompagnamento a una tagliata di anatra all'arancia. La dolcezza della carne e la punta acida della salsa si bilanciano magnificamente con la sua freschezza.
"Le Creete" Lugana DOC 2024
"Le Creete" Lugana DOC 2024

21,00 EUR 17,90 EUR

Per capire davvero un vino - lo sostengono gli esperti - bisogna guardare la sua terra. Un bel es...
Per capire davvero un vino - lo sostengono gli esperti - bisogna guardare la sua terra. Un bel esempio si ha con questo Lugana DOC. Un nome che evoca la freschezza e la luce del lago, ma che affonda le radici in un terreno argilloso, ricco di minerali e storia. Ci troviamo tra il Lago di Garda e le dolci colline moreniche, dove i terreni, un tempo fondale del lago, sono una vera miniera d'oro per i vignaioli. In particolare, la zona de Le Creete, da cui prende il nome questo vino, che si caratterizza per un'argilla bianca e compatta, ricca di sali minerali che dona ai vini una sapiditì e un'eleganza uniche. La famiglia Montresor, proprietaria della cantina Ottella, ha una storia che si intreccia profondamente con il territorio del Lugana. Già nel 1800, infatti, la villa di famiglia era rinomata per le sue uve di alta qualitì. Il disciplinare della denominazione prevede l'uso di un unico vitigno, la Turbiana, o Trebbiano di Lugana, che qui trova la sua massima espressione. Questo clone locale del Trebbiano di Soave, si adatta perfettamente ai terreni argillosi, sviluppando un'aciditì vibrante e una struttura che gli permette di evolvere nel tempo, trasformando i suoi aromi da freschi e fruttati a più complessi e minerali. Le uve utilizzate per la produzione del "Le Creete" provengono da vigne situate nella zona storica del Lugana. Le uve vengono raccolte a mano e portate in cantina per una pressatura soffice. La fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata per mantenere intatti tutti i profumi primari dell'uva. Successivamente il vino affina per circa 6 mesi in vasche di cemento, sui propri lieviti - "sur lie" - acquisendo corpo, complessitì e una piacevole sensazione di pienezza al palato. Nel calice, Le Creete si presenta di un colore giallo paglierino brillante, impreziosito da riflessi verdognoli. Al naso, il ventaglio aromatico è un tripudio di freschezza. Si avvertono immediatamente note di frutta bianca, come pesca e mela, a cui si aggiungono sentori agrumati di lime e pompelmo. Non manca un tocco floreale di biancospino. In bocca è vibrante e sapido, con una beva che conquista fin da subito. Il gusto è pulito, con un'aciditì ben bilanciata che lo rende vivace e mai stancante. Il finale è lungo e persistente, con un ritorno di note agrumate e una scia minerale che invita al sorso successivo. Buono Già oggi, ha un discreto potenziale d'invecchiamento, anche 5-8 anni, durante i quali svilupperì note più complesse di idrocarburi, pietra focaia e miele, mantenendo sempre la sua spiccata aciditì.
Lugana DOC 2024
Lugana DOC 2024

15,00 EUR 12,90 EUR

Siamo nel cuore della Lugana, tra le rive meridionali del Lago di Garda, nella zona di San Benede...
Siamo nel cuore della Lugana, tra le rive meridionali del Lago di Garda, nella zona di San Benedetto di Lugana. Qui si respira un microclima davvero speciale: il lago mitiga le escursioni termiche, favorisce una benefica ventilazione notturna che controlla l'umiditì. Tutti elementi che aiutano a conservare freschezza e profumi nei vini. I suoli sono argillosi-calcarei, ben drenati ma ricchi, con presenza di limo, che imprime struttura al vino. Ottella, dal canto suo, è un'azienda con una lunga storia familiare che ha fatto del vitigno locale, il Turbiana (o Trebbiano di Lugana), il fulcro del suo progetto. Le uve vengono raccolte, a mano, verso la fine di settembre. Solo quelle mature e più sane finiscono nelle cassette da 17 kg per essere trasportate velocemente in cantina. Qui si provvede a una pressatura morbida dell'intero grappolo, seguita dalla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Il vino resta in acciaio anche per l'affinamento, con circa 5 mesi di contatto sulle fecce fini, per arricchirsi in termini di corpo e complessitì, senza perdere la freschezza. Il risultato è uno spettacolo Già dal momento in cui si versa nel bicchiere. Alla vista si presenta di un colore paglierino luminoso, chiaro, con riflessi verdognoli. Al naso, aromi minerali, note di cedro, limone, agrumi delicati, e un tocco esotico che richiama frutta tropicale: ananas o mango. In bocca risulta fin da subito vivace ed equilibrato. Il finale è pulito, con una bella persistenza che invita al bis. Pensato per essere bevuto giovane, questo Lugana non ha fretta di essere stappato. Può evolvere bene per 3-5 anni, sempre se conservato in condizioni adeguate. Con il passare dei mesi emergeranno sfumature più intense di frutta secca lieve, un accenno di miele e maggiore rotonditì. Perfetto con piatti di pesce, come un filetto di trota al burro e salvia o un risotto ai frutti di mare, è ottimo anche con insalate estive, verdure grigliate e formaggi freschi. Piacevole con un buon pollo arrosto, soprattutto se servito con un contorno di patate al forno.
"Roses Roses" Vino Rosato 2024
"Roses Roses" Vino Rosato 2024

15,00 EUR 12,90 EUR

Un tramonto limpido sulle rive del Lago di Garda. Il cielo che si colora di rosa tenue, il profum...
Un tramonto limpido sulle rive del Lago di Garda. Il cielo che si colora di rosa tenue, il profumo dell'aria che mescola la brezza di lago con quello delle vigne. Un attimo fuggente che RosesRoses è in grado di catturare e racchiudere in una bottiglia. Ma procediamo con ordine. Questo rosato di casa Ottella nasce nell'Alto Mincio, una zona che si estende tra Veneto e Lombardia non lontano dal Lago di Garda. Qui il clima è mitigato dal lago, con benefiche escursioni termiche che fanno bene alle uve. I terreni, invece, sono ricchi di argilla, limo e scheletro, ben drenati e ideali per varietà rosse interpretate col piglio fresco del rosato. Nello specifico RosesRoses è prodotto da un mix di Corvina Veronese, Rondinella e Lagrein, questa ultima scelta per aggiungere freschezza e una punta erbacea. Le uve vengono raccolte a mano, tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. La vinificazione avviene in acciaio, con una breve macerazione sulle bucce (circa 10-12 ore) che garantisce l'ottenimento di un bel colore rosa cipria. La fermentazione dura circa 14-18 giorni, a temperatura controllata, e dopo fermentazione si evita la fermentazione malolattica per mantenere vivacitì acidica. Segue un affinamento in serbatoi d'acciaio e una maturazione minima in bottiglia prima di essere messo in vendita. Rosa chiaro, buccia di cipolla, al naso si distinguono frutti come la pesca bianca, la fragola e la ciliegia, con un filo minerale che ricorda la pietra bagnata. In bocca è un vino snello, di buona freschezza, con aciditì ben calibrata che lo rende vibrante. Perfetto come aperitivo, magari per accompagnare dei finger food semplici, sulla tavola è ottimo in abbinamento a un branzino al forno, oppure con dei filetti di trota ed erbe aromatiche. Da provare anche con piatti a base di carni bianche, come pollo alla griglia o con un'insalata ricca.
"Ruberpan" Valpolicella Superiore DOC 2022
"Ruberpan" Valpolicella Superiore DOC 2022

23,00 EUR 19,90 EUR

Il Ruberpan nasce a Cellore d'Illasi, sulle pendici del Monte Garzon a Verona, tra i 300 e i 500 ...
Il Ruberpan nasce a Cellore d'Illasi, sulle pendici del Monte Garzon a Verona, tra i 300 e i 500 metri sul livello del mare. Qui il terreno è un misto argilloso, calcareo e ricco di scheletro minerale. Queste colline offrono ai vigneti benefiche escursioni termiche che aiutano le uve a conservare slancio e freschezza. Una curiositì: il nome “Ruberpan' deriva da "ruber", latino per “rosso rubino', accostato a “Pan', che richiama il cognome Pieropan. Si tratta di un progetto relativamente recente, dato che il vigneto è stato impiantato "solo" nel 2000 e che la prima annata uscì nel 2003. Valpolicella Superiore DOC, questo vino rispetta requisiti di invecchiamento più rigidi rispetto al Valpolicella base e ha un grado alcolico minimo superiore grazie anche a regole precise sulle rese per ettaro. Il blend prevede un 60% di Corvina Veronese, 30% di Corvinone, 5% di Rondinella, e 5% di Croatina Veronese. Come sempre, Corvina e Corvinone danno struttura, frutto e carattere. Rondinella e Croatina contribuiscono con sfumature aromatiche, rotonditì e una punta di rusticitì che bilancia il profilo. In campagna, come detto, la resa è contenuta, tra 40-50 ettolitri per ettaro. La raccolta è manuale nella prima e seconda decade di ottobre, per selezionare grappoli ben maturi e, dopo la pigiatura e diraspatura, la fermentazione alcolica avviene in acciaio a temperatura controllata, con macerazione di circa 12 giorni e rimontaggi/follature quotidiane. Segue una fase di affinamento piuttosto lungo che prevede una lenta maturazione in tonneaux, fino al 40-50% di primo passaggio, per 18-24 mesi. In ultimo un ulteriore periodo in bottiglia precede la messa in commercio. Colore rubino brillante, trasparente, di buona intensitì, al naso risulta ricco, con note di amarena, more in confettura, confetto di ribes. Poi cacao, spezie come pepe nero e cannella, un tocco tostato, vaniglia e legni aromatici. Chiude con un accento balsamico. In bocca si rivela fresco, sapido, con un frutto ben presente ma non invadente. Tannini delicati ma decisi e buona struttura. Perfetto l'equilibrio tra aciditì, calore e succositì che rende il sorso avvolgente senza risultare pesante. Il finale è persistente.