9,99 EUR
"Benvenuti a Termush, l'albergo di lusso più esclusivo del pianeta.
Benvenuti a Termush, dove si spazzano via uccelli morti dagli ingressi dei bunker.
Benvenuti a Termush, l'ultimo luogo al mondo al riparo dalla catastrofe nucleare.
Scritto a metà degli anni sessanta e mai tradotto in Italia, questo classico della fantascienza scandinava è un'opera raggelante e attuale che racconta l'assurda normalità di un gruppo di sopravvissuti a un olocausto atomico.
Il protagonista della storia è un uomo che ha prenotato molto tempo prima la sua stanza e la sua salvezza a Termush.
Così passa le sue giornate fra la camera e la sala da pranzo, tra il parco e i corridoi, mentre attorno il personale della struttura tenta di pulire le superfici dalla polvere radioattiva e di schermare gli ospiti dalle notizie di morte e distruzione che arrivano dall'esterno.
Eppure, in tutta questa farsa di benessere e spensieratezza, qualcosa si sta facendo strada, strisciante: una sensazione di inquietudine crescente.
C'è qualcosa al di fuori di Termush, che sta tentando di entrare.
E ci sono, forse, altri superstiti, che porterebbero con sé malattia e contaminazione.
È possibile correre ai ripari quando non ci sono più ripari possibili? Termush è «un incubo incalzante», come lo definisce Jeff VanderMeer nella postfazione: un racconto delle fragili illusioni del capitalismo e della falsa sensazione di sospensione e protezione che offre ai pochi che possono permettersela.
Perché se la sopravvivenza si può comprare e la fine si può procrastinare, non può esserci comunque redenzione: l'inevitabile non concede sconti.