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Questo libro è un appello.
Un invito meditato ma accorato a rimettere in moto la politica, a riprendere la battaglia.
Nel corso degli ultimi anni si è affacciato alla storia un nuovo soggetto politico, la «classe ecologica».
Ma è ancora divisa, e per questo incapace di incidere davvero sulla realtà.
Analizzando il passato e l'orizzonte politico contemporaneo, Bruno Latour e Nikolaj Schultz mostrano come il movimento ecologista possa e debba prendere esempio dai movimenti del passato: liberalismo, marxismo e neoliberismo.
Per riuscire a imporsi come perno della nuova politica mondiale la classe ecologica deve prima di tutto vincere la battaglia per le idee e per le coscienze, per l'egemonia culturale, come si sarebbe detto un tempo.
Non c'è altra strada, perché l'alternativa è la resa a uno status quo che scivola inesorabile verso l'autodistruzione.
«Un'opera che mira a far ripartire, con forza, la lotta».
Le Monde «Nel momento in cui i problemi dell'ecologia acquistano sempre maggiore importanza nel dibattito pubblico, questo libro è un viaggio all'interno del pensiero latouriano».
Libération