La Società dei Profeti: Storia di chi costruì la bomba, di chi la rubò e di chi la rifiutò
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La Società dei Profeti: Storia di chi costruì la bomba, di chi la rubò e di chi la rifiutò

9,99 EUR

Descrizione

Una provetta di gas radioattivo lanciata in una fontana, un'intuizione improvvisa davanti a un semaforo londinese, la scoperta - quasi per caso - che l'atomo può spaccarsi.

Sembrano episodi scollegati.

E invece sono le prime scosse di un terremoto che cambierà il mondo: l'esplosione della bomba atomica.

Tra le tessere del domino allineate in attesa di innescare la serie di eventi che condurranno a Hiroshima e Nagasaki, tre figure spiccano su tutte.

Enrico Fermi, mente pragmatica e geniale, che porterà la scienza italiana nel cuore del Progetto Manhattan.

Edoardo Amaldi, l'amico rimasto in Europa, uno dei più giovani tra i ragazzi di via Panisperna, che dedicherà la sua vita a un'idea di scienza al servizio della pace.

E Klaus Fuchs, personaggio ambiguo e affascinante, che riuscirà a infiltrarsi fino ai vertici di quello che doveva essere il programma militare più segreto di sempre.

In nome delle sue convinzioni, compirà un tradimento destinato a cambiare il corso degli eventi.

Tutti e tre, in modi profondamente diversi, hanno contribuito a plasmare il loro e il nostro presente.

Ma non sono soli.

Altri personaggi popolano questa storia, in parte spy story e in parte racconto scientifico.

Così ricca di colpi di scena da sembrare un romanzo, eppure tutta vera.

I coniugi Joliot-Curie, che dopo una serie di cocenti delusioni scoprono la radioattività artificiale; Lise Meitner e Otto Hahn, che capiscono cos'è la fissione e la spaventosa quantità di energia che può sprigionare; Leó Szilárd, che con straordinaria immaginazione concepisce l'idea di «reazione a catena nucleare», rendendo possibile la costruzione della bomba.

In questo libro Lorenzo Baravalle racconta le loro vite, e come la fisica - nata per indagare le leggi dell'universo - si sia trovata a decidere le sorti dell'umanità.

Hiroshima e Nagasaki sono solo l'epilogo visibile di una lunga catena di scelte.

Perché la conoscenza è una lama a doppio taglio.

Può aprire orizzonti impensati, ma può anche devastare.

E in mezzo, l'individuo resta solo: con la propria coscienza, i propri fantasmi e il peso di una responsabilità che nessuna equazione potrà mai alleggerire.