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Quarant'anni fa due giovanissimi alpinisti, l'inglese Simon McCartney e il californiano Jack Roberts, si incontrarono casualmente in un bar a Chamonix e, scoperta un'affinità di aspirazioni e di capacità, si lanciarono in una serie di scalate audaci che culminarono nella scalata della parete Nord del Mount Huntington in Alaska, che fino ad oggi non è ancora stata ripetuta.
Forti del loro successo e del loro affiatamento i due scelsero una meta ancora più difficile, la parete Sud Ovest del Denali, la montagna più alta del Nord America.
Ma a circa 6000 metri d'altezza Simon venne colpito da edema celebrale.
Sarebbe morto sicuramente, ma Jack fece miracoli e riuscì a salvarlo.
Dopo quell'incidente e la faticosa guarigione, Simon abbandonò completamente l'arrampicata e anche il mondo della montagna.
Trent'anni dopo gli capitò di incontrare del tutto casualmente un alpinista che nominò Jack, e tutt'a un tratto Simon si accorse di avere seppellito una parte importante della propria vita, un legame profondo che però non si era mai spezzato.
Nella sua mente riaffiorano i dettagli delle ascensioni compiute con Jack, soprattutto le due scalate delle grandi pareti dell'Alaska, il successo sull'Huntington e la tragedia sul Denali.
Ormai non poteva più fuggire per dimenticare.
È così che Simon McCartney scrisse questo libro.