9,99 EUR
Alle 19.
45 dell’8 settembre 1943, il maresciallo Badoglio, capo del governo, annuncia alla radio l’armistizio con gli angloamericani.
Il proclama termina con le parole: le forze italiane «reagiranno ad eventuali attacchi di qualsiasi altra provenienza».
Una conclusione ambigua – donde, se non da parte tedesca, possono arrivare gli ‘eventuali attacchi’? – che disorienta anche i comandi militari meglio intenzionati.
Prive di ordini precisi, tranne poche eccezioni, le forze armate si dissolvono, i più si tolgono l’uniforme, fuggono.
Le donne li aiutano dando loro abiti borghesi.
Bastano pochi giorni ai tedeschi che hanno occupato tutta l’Italia a nord di Salerno per catturare un numero impressionante di ufficiali e soldati in Italia e nei Balcani e avviarli ai campi di concentramento.
La pubblica amministrazione si disgrega e pare sfasciarsi lo Stato stesso.
Con il re e Badoglio fuggiti a Brindisi, ognuno si trova nell’inedita situazione di dover decidere da sé a quale autorità fare capo.
Si tratta soprattutto di una scelta morale.
Dopo venti anni di regime, è il momento della verità: due Italie si trovano faccia a faccia.
La crisi profonda mette in luce le virtù che uniscono il popolo e le fratture che lo dividono.
Una parte vede negli eventi il tragico inabissarsi della Patria, l’altra vi legge un’occasione di riscatto e redenzione, della quale rendersi degni.
Da questa spinta nasce la Resistenza militare e civile.
© Gius.
Laterza & Figli S.
p.
a.
© Emons 2019.
Edizione su licenza di Gius.
Laterza & Figli S.
p.
a.
Per l’audiolibro: © 2025, Emons Italia S.
r.
l.