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Roma.
Tra qualche anno.
Salvini è caduto, dopo che un barcone di migranti è affondato davanti a un porto chiuso.
Ora al governo ci sono il Pd e il Popolo dell'Onestà.
Ma il premier è debole, e il nuovo ministro dell'Interno prepara un piano per prendere il potere.
Su questo scenario si apre il giallo.
Il cardinale Michelangelo Aldrovandi, l'unico conservatore a essersi conquistato la fiducia del Papa, viene trovato morto in circostanze oscure.
Lo scandalo è messo a tacere.
Ma Remedios, la suora che lo accudiva, ritrova un telefonino con quattro foto.
Che compromettono - per un curioso dettaglio - il leader emergente del Popolo dell'Onestà.
Il telefonino viene rubato.
E lo cercano in molti.
Per quelle foto, che possono far saltare il governo e il Vaticano, si tenta di uccidere.
Si uccide.
Ci si uccide.
Sulla scena compaiono i servizi, i gendarmi del Papa, un vecchio senatore che sa tutto di tutti, un killer con uno strano vizio e un peso sulla coscienza.
E compare una ex spia, Leone Di Castro detto Gricia per la sua voracità, che con suor Remedios forma una coppia di investigatori sottovalutata e quindi sorprendente.
In un vortice di colpi di scena, delitti e situazioni grottesche, drammi e farse, Aldo Cazzullo e Fabrizio Roncone portano il lettore nei bassifondi e nell'empireo della capitale, nei campi della mafia nigeriana e nelle feste dei padroni di Roma, sino alle stanze segrete del potere e in fondo agli abissi dell'animo umano.
Il racconto, tra personaggi reali e altri immaginari, consegna il ritratto del nostro Paese, del nostro popolo, del nostro tempo.
E quando tutti i nodi sembrano sciogliersi, ecco che si profila la vera minaccia che incombe sulla cristianità.