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Ebla è cresciuta nell'entroterra somalo.
L'anziano padre, astronomo e divinatore tradizionale, le ha insegnato l'arte interdetta alle donne di leggere le stelle.
Per sfuggire a un matrimonio combinato, si ritroverà nella Mogadiscio degli anni Trenta, complice il camionista poeta Gacaliye.
Con lui avrà due figli, Kaahiye e Sagal.
La vicenda di Ebla si intreccia con quella di Clara, sua figlia di latte, nata da genitori italiani residenti in Somalia.
Costretta, appena adolescente, a lasciare il paese, Clara vi farà ritorno solo all'inizio degli anni Cinquanta, agli esordi dell'Amministrazione fiduciaria italiana.
Ma sono tempi tumultuosi: il legame con Ebla e l'amore per Kaahiye la spingeranno a prendere posizione a favore del popolo somalo nella lotta per la libertà.
Poetessa e scrittrice, Ubah Cristina Ali Farah è nata a Verona da padre somalo e madre italiana ed è cresciuta a Mogadiscio, dove è rimasta fino allo scoppio della guerra civile nel 1991.
Fuggita dal paese, dopo alcuni anni trascorsi in Ungheria è tornata in Italia e si è stabilita a Roma.
Oggi vive a Bruxelles.
È autrice di due romanzi, 'Madre piccola' (Frassinelli, 2007) e 'Il comandante del fiume' (66thand2nd, 2014).