55,00 EUR 39,90 EUR
L'Amarone della Valpolicella DOCG non è solo un vino.
E' un "metodo".
La sua unicitì, infatti, è legata all'appassimento delle uve dopo la vendemmia.
Queste vengono lasciate ad asciugare per settimane su arele, o graticci all'interno di fruttai, perdendo acqua, concentrando zuccheri, aciditì e soprattutto profumi.
La famiglia Accordini coltiva i suoi 25 ettari di vigne nella zona di Fumane, a circa 550 metri di altitudine, la parte più alta della Valpolicella Classica.
Questa collocazione "di montagna" è fondamentale, perché il clima più fresco e ventilato, unito ai suoli calcarei, conferisce alle uve una sanitì e un'aciditì che sono essenziali per il lungo e delicato processo di appassimento.
Il blend è ovviamente fedele al disciplinare: dominano la Corvina Veronese e la Rondinella, con percentuali di altri vitigni ammessi.
Dopo la raccolta a mano, le migliori uve vengono selezionate e avviate all'appassimento.
Questo periodo, che dura fino a tre o quattro mesi, è il cuore della produzione.
Solo dopo questa lunga attesa, il mosto concentrato viene fatto fermentare lentamente.
Il vino matura poi in botti di rovere, affinando i tannini e aggiungendo strati di complessitì, preparando il sorso a un'esperienza memorabile.
Nel calice si presenta di un interessante colore rosso granato, profondo e impenetrabile.
Al naso un bouquet intenso.
Un tripudio di frutta sotto spirito, ciliegia marasca, prugna secca e sfumature di spezie dolci, come vaniglia e cacao, con un sentore balsamico che regala freschezza.
In bocca è potente e caldo, non pesante.
Avvolgente e morbido, ha un equilibrio straordinario tra alcolicitì, tannini setosi e la piacevole vena acida.
Un retaggio, questa ultima, delle vigne in quota che impedisce al vino di risultare stucchevole.
Il finale è lunghissimo, un'eco di frutta e tabacco che resta impresso sul palato.
E' un ottimo vino da meditazione, ma che sa fare la sua bella figura anche a tavola.
Buono Già oggi, l'Amarone è un vino pensato per la lunga distanza.
Il suo potenziale di invecchiamento, infatti, è notevole: anche 10 o 15 anni.