"San Michele" Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore DOC 2023
Bianco Campanelli

"San Michele" Verdicchio Castelli di Jesi Classico Superiore DOC 2023

19,90 EUR 16,90 EUR

Descrizione

Siamo nelle Marche, in una zona considerata il cuore pulsante del Verdicchio: la storica area dei Castelli di Jesi.

Qui, contrada San Michele, nel comune di Cupramontana, è una terra eletta per la viticoltura, tanto da essersi guadagnata il soprannome di "capitale del Verdicchio".

Le vigne si trovano tra i 290 e i 320 metri sul livello del mare.

A questa altitudine il sole è generoso ma le escursioni termiche notturne sono notevoli, garantendo all'uva un lento e perfetto accumulo di aromi e una spina dorsale acida che lo renderì longevo.

Il suolo, come spesso accade nelle migliori aree, è una miscela complessa che regala al vino finito un'impronta minerale inconfondibile.

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, la menzione "Classico" si riferisce all'area più antica e vocata della denominazione, mentre "Superiore" indica un vino con un titolo alcolometrico leggermente più elevato e un rigore produttivo maggiore, che si traduce in più struttura e maggiore complessitì.

San Michele è Verdicchio in purezza.

In campagna si lavora in regime biologico per preservare l'autenticitì di questo cru.

In cantina l'approccio è pulito e mirato a esaltare il frutto.

Dopo la raccolta, le uve subiscono una pressatura a grappolo intero per estrarre solo il succo più nobile.

La fermentazione è affidata esclusivamente a lieviti indigeni, quelli naturalmente presenti sull'uva, che sono i veri "cantori" del terroir.

Fermentazione e affinamento avvengono in vasche di cemento, per bilanciare perfettamente la freschezza con la giusta evoluzione, dando al vino un profilo croccante e dinamico.

Giallo brillante che invita alla beva, al naso si scopre un bouquet incredibilmente intenso e stratificato: le note floreali sono protagoniste, con un richiamo evidente al sambuco e un sentore fresco che ricorda l'erba appena selciata.

A questo si uniscono sfumature agrumate di limone e, immancabile nel Verdicchio, il ricordo di mandorla.

In bocca la sapiditì è percepibile e piacevole.

E' data dal terreno e bilancia perfettamente la freschezza vibrante.

Ha una moderata cremositì e una bella corpositì che non appesantisce, ma avvolge il palato in un sorso estremamente equilibrato e versatile.

Il finale è pulito, persistente e invoglia subito a riempire nuovamente il calice.

Se cercate un vino che sappia tenere testa a piatti importanti senza mai tirarsi indietro, questo è quello giusto!