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Siamo nelle Marche, in una zona considerata il cuore pulsante del Verdicchio: la storica area dei Castelli di Jesi.
Qui, contrada San Michele, nel comune di Cupramontana, è una terra eletta per la viticoltura, tanto da essersi guadagnata il soprannome di "capitale del Verdicchio".
Le vigne si trovano tra i 290 e i 320 metri sul livello del mare.
A questa altitudine il sole è generoso ma le escursioni termiche notturne sono notevoli, garantendo all'uva un lento e perfetto accumulo di aromi e una spina dorsale acida che lo renderì longevo.
Il suolo, come spesso accade nelle migliori aree, è una miscela complessa che regala al vino finito un'impronta minerale inconfondibile.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore, la menzione "Classico" si riferisce all'area più antica e vocata della denominazione, mentre "Superiore" indica un vino con un titolo alcolometrico leggermente più elevato e un rigore produttivo maggiore, che si traduce in più struttura e maggiore complessitì.
San Michele è Verdicchio in purezza.
In campagna si lavora in regime biologico per preservare l'autenticitì di questo cru.
In cantina l'approccio è pulito e mirato a esaltare il frutto.
Dopo la raccolta, le uve subiscono una pressatura a grappolo intero per estrarre solo il succo più nobile.
La fermentazione è affidata esclusivamente a lieviti indigeni, quelli naturalmente presenti sull'uva, che sono i veri "cantori" del terroir.
Fermentazione e affinamento avvengono in vasche di cemento, per bilanciare perfettamente la freschezza con la giusta evoluzione, dando al vino un profilo croccante e dinamico.
Giallo brillante che invita alla beva, al naso si scopre un bouquet incredibilmente intenso e stratificato: le note floreali sono protagoniste, con un richiamo evidente al sambuco e un sentore fresco che ricorda l'erba appena selciata.
A questo si uniscono sfumature agrumate di limone e, immancabile nel Verdicchio, il ricordo di mandorla.
In bocca la sapiditì è percepibile e piacevole.
E' data dal terreno e bilancia perfettamente la freschezza vibrante.
Ha una moderata cremositì e una bella corpositì che non appesantisce, ma avvolge il palato in un sorso estremamente equilibrato e versatile.
Il finale è pulito, persistente e invoglia subito a riempire nuovamente il calice.
Se cercate un vino che sappia tenere testa a piatti importanti senza mai tirarsi indietro, questo è quello giusto!