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Prodotto da uve autoctone, Castel del Monte DOP Rosso di CRIFO vuole essere un omaggio al vitigno Nero di Troia, in questo caso affiancato dal 30% di "altri vitigni a bacca nera" tipici della zona.
La denominazione Castel del Monte è sinonimo di qualitì e tradizione vinicola, grazie anche a un terroir particolarmente favorevole.
Nasce sulle prime pendici collinari della Murgia, a nord-est di Ruvo di Puglia, a circa 400 metri sul livello del mare.
Questa zona è caratterizzata da un terreno marnoso, leggermente argilloso, arricchito da sabbia di origine carsica che contribuisce a conferire ai vini una struttura e una complessitì particolari.
L'esposizione collinare, unita alla brezza che proviene dall'Adriatico, crea un microclima ideale per la maturazione delle uve, favorendo lo sviluppo di profumi intensi e di una freschezza distintiva.
I vigneti, coltivati con il sistema tradizionale della pergola pugliese, beneficiano di una buona esposizione al sole, che permette alle uve di raggiungere una maturazione ottimale, mantenendo al contempo una freschezza e un'aciditì equilibrate.
Le uve, appena raccolte, vengono immediatamente trasportate in cantina dove avviene una accurata selezione dei grappoli migliori e la successiva pigiadiraspatura.
Si procede quindi con una macerazione prefermentativa a temperatura controllata per 24/48 ore, seguita dalla fermentazione, in acciaio.
Questo passaggio permette di estrarre al meglio gli aromi dalle bucce, mantenendo vivaci i profumi e il colore.
Il vino prosegue poi con la fermentazione malolattica, che gli conferisce morbidezza e rotonditì.
Dopo un breve affinamento in bottiglia, il vino è pronto per essere gustato, rivelando un carattere giovane e vivace.
Colore rubino vivace, arricchito da riflessi violacei, al naso rivela profumi intensi di more e prugne, con una leggera nota di viola che emerge delicatamente sullo sfondo.
In bocca il gusto è pieno e corposo, dominato da un tannino maturo e ben integrato.
Il finale è piacevolmente fruttato, con ritorni di frutta matura che ne esaltano la persistenza e la complessitì.
Compagno ideale per i piatti tipici della cucina pugliese, si abbina bene con le classiche orecchiette al sugo, le melanzane ripiene e l'agnello al forno con patate.
Ottimo anche con formaggi semi stagionati.